MAGNA ISTRIA
Sceneggiatura Francesca Angeleri, Daniela Piu e Cristina Mantis
Regia Cristina Mantis
Montaggio di Cristina Mantis
Prodotto da Maurizio Perrone per ROUTE 1
Con il contributo di Fondazione CRT, Associazione ANVGD

Un viaggio al femminile verso l’Istria. Due generazioni di donne si incontrano e si spingono a cercare una
 risposta che da sempre, seppure a tratti sopita, fa parte delle loro vite: da dove viene e cosa rappresenta
 questo legame così profondo con una terra lontana e mai stata loro.
Cosa rimane nelle nuove generazioni di istriani a parte un ricordo trasposto e dei racconti che vanno
 via via affievolendosi. Di cosa sono fatte queste radici , lontanissime dai vissuti quotidiani, eppure così
 vive nell’inconscio e sulla pelle.
Il filo conduttore che le aiuterà a cercare una risposta sarà il cibo, la cucina istriana, simbolo
 dell’alternarsi di culture, popoli, invasioni, tragedie e gioie di una terra tormentata e bellissima.
ALPINI
Sceneggiatura Jean Francois Neplaz e Elisa Zurlo
Regia Jean Francois Neplaz e Elisa Zurlo
Montaggio di Jean Francois Neplaz 
Una co-produzione ROUTE 1 e SHELLAC SUD (Marseille) 
Finanziamenti: Film Doc Found Torino Piemonte
 Regione Paca

 Film Commission VicenzaMario Rigoni Stern è “uno dei più grandi scrittori italiani”, così lo ha definito il suo amico Primo Levi.
Il film vuole essere il ritratto di una terra, della quale lo scrittore racconta, libro dopo libro, in che cosa
 essa sia, per ciascuno di noi, un presente.
E nello stesso tempo, è anche la storia di un giovane soldato diventato “uomo di pace”, un intellettuale 
che, con la sua scrittura ha contribuito a stimolare riflessioni singolari per ipotesi di cinema nel panorama
 italiano. 
La realizzazione del film, così come noi la pensiamo, sarà piuttosto sobria, con poche elaborazioni
 elettroniche dell’immagine ma capaci di accompagnare lo spettatore nella dimensione poetica che
 l’immagine stessa richiede; per quanto riguarda la costruzione della banda suono che potrebbe sembrare
 più “sofisticata”, sarà invece costruita con effetti non troppo pronunciati, ma capaci di riprodurre il tono 
della semplicità profonda che è quella di Mario Rigoni Stern.
Alcune parti del film saranno tuttavia tipiche della struttura della fiction, come forma creata dalle
 evocazioni stesse dello scrittore.” 


LA VOCE STRATOS
Regia Luciano D’Onofrio e Monica Affatato
Fotografia Angelo Santovito
Montaggio di Luciano D’Onofrio
Produttore Maurizio Perrone 
Una produzione ROUTE 1 
Durata: 72 minuti
Colore
Formato: HDV e repertorio
Anno di produzione: 2007

Con il contributo di
Doc Film Fund Piemonte
Film Commission Emilia-Romagna

Senza dubbio mancava un documentario che raccontasse il percorso straordinario di Demetrio Stratos,
 la voce che ha rappresentato una specie di mito per una generazione che i miti li aveva quasi tutti abbattuti.
Il racconto della vita di Demetrio Stratos ci è piaciuto anche perché incrocia una molteplicità di temi che
 permettono vari livelli di lettura, se vogliamo una lettura "multistrato". 
È un discorso sulla voce che contiene anche un pezzo della storia e del costume italiani degli anni '60 e '70,
 è un incontro con le avanguardie artistiche internazionali di quegli anni e, al tempo stesso, una riscoperta 
della tradizione culturale e musicale mediterranea, aggiornata e contaminata. Ed è anche un’immersione nella
 politica e nella creatività dei movimenti degli anni '70, visti attraverso gli Area che ne furono i portavoce più riconosciuti. 
da "Plot" rivista di storie per lo schermo
A più di 25 anni dalla sua morte, la voce di Demetrio Stratos continua a suscitare entusiasmi ed emozioni. 
Il corpus del suo lavoro mostra un’eterogeneità unica, estendendosi dai territori della musica commerciale a quelli
 del rock, del jazz, della musica contemporanea e dell’avanguardia più radicale, sempre a livelli insuperati. 
Per estensione ed intensità, il carattere del suo lavoro assume l’inafferrabilità del mito, mito che egli realmente
 è stato per quegli anni, dei quali la sua voce rappresentava al massimo grado la volontà di cambiamento,
 di creazione del nuovo e di distruzione del dogma. 

(Gli autori)


SURFIN’ TORINO

 scritto e diretto da CHIARA PACILLI e  BOOSTA
fotografia di ALESSANDRO ZONIN
suono in presa diretta di SONIA PORTOGHESE
montaggio di PAOLO FAVARO
Prodotto da MAURIZIO PERRONE per
RAI CINEMA e ROUTE 1
in collaborazione con
FILM COMMISSION TORINO PIEMONTE

Durata: 72 minuti
Colore
Formato: HDV e repertorio
Anno di produzione: 2007 

Surfin’Torino racconta la trasformazione di Torino da città industriale a città culturale e creativa.
Una cavalcata sull’onda degli ultimi trent’anni guidata dall’indole visionaria di Boosta, tastierista dei Subsonica,
 e dallo sguardo concreto e ironico del grande scrittore Carlo Fruttero, attraverso moltissime testimonianze di
 torinesi che hanno creduto ad una identità diversa e su quella hanno scommesso.
Luciana Littizzetto, Ugo Nespolo, Davide Ferrario, John Elkann, Kristina Ti, Lapo Elkann, Steve Della Casa
 e molti altri testimoniano gli anni del cambiamento, una svolta rappresentata soprattutto dalla notte: dalle
 strade deserte e silenziose e solo i tram diretti alle fabbriche carichi di gente, a quelle illuminate e affollate
 con le macchine in cerca di parcheggio, e mezzi pubblici pieni solamente dopo la fine dei concerti.
Un cambiamento sorprendente che le Olimpiadi del 2006 hanno reso evidente a tutti, ma che non ha stupito
 i surfisti torinesi, che sull’onda di quel cambiamento scivolavano ormai da tempo, segretamente convinti che
 se riesci a vedere il mare ai piedi delle alpi, trovare una nuova identità per una finta città industriale non
dovesse essere così difficile. 

Interventi di: Paolo Griseri, Paolo Ferrari, Cristina Tardito, Davide Ferrario, Davide Graziano,
Luciana Littizzetto, Massimo Gramellini,Steve Della Casa,
Michele Di Mauro, Marco Mathieu, Marco Rainò, Lisa Parola, Chicca Vancini, Luca Pastore, Luca Morino,
 Ugo Nespolo, Albino Rinaldi, Roberto Spallacci, Cosimo Ammendolia, Abdellah Abou Anas, Don Piero Gallo, 
Carlo Petrini, Leo Mayhem, Valter Malosti, John Elkann, Mauro Boglione, Germana Pasquero, Lapo Elkann
La musica di SURFIN’TORINO è di: MAU MAU, AFRICA UNITE, FRATELLI DI SOLEDAD,
 KARAMAMMA, SteelA, LNRipley, SUBSONICA, BOOSTA,PERSIANA JONES e UAZ RECORDS,
 CASASONICA, STATUTO, FRANTI, NEGAZIONE

AMINA
Regia Sepid Kalantari
Fotografia Claudio Meloni
Montaggio di Paolo Favaro
Produttore esecutivo Maurizio Perrone 
Una produzione ROUTE 1 
Anno di produzione 2005

 Con il contributo di PROVINCIA MILANO e FILM COMMISSION PIEMONTE

Il tema dell’infibulazione delle donne immigrate raccontato dalla regista iraniana Sepid Kalantari in un film
 che, utilizzando diversi linguaggi narrativi, segue le vicende di una donna africana nel suo viaggio dal 
Senegal all’Italia, da bambina ad adulta.Il documentario affronta il tema delle mutilazioni sessuali (l’infibulazione) sulle donne africane, nel contesto
 dell’immigrazione in Italia. 
Il filo conduttore è la storia di una bimba, Amina, che si trova, non per motivi religiosi, ma per un odioso rituale,
 a essere sottoposta alla mostruosità dell’infibulazione.
Amina è un personaggio di fantasia, ma la sua storia è purtroppo la storia di molte donne immigrate.” (l’autrice)
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